Iniezioni dimagranti: come funzionano e a chi sono destinate?

Cosa devi sapere sulle iniezioni dimagranti

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Redazione GoLighter
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I punti salienti in breve
  • Le iniezioni dimagranti possono favorire la perdita di peso influenzando la sensazione di fame e di sazietà, nonché la regolazione della glicemia.
  • Possono essere prese in considerazione in presenza di indicazioni mediche appropriate, in particolare in caso di obesità o di sovrappeso con malattie concomitanti legate al peso, quando le sole misure relative allo stile di vita non sono sufficientemente efficaci.
  • Le iniezioni dimagranti non sostituiscono uno stile di vita sano, ma fanno parte di un approccio terapeutico globale.
  • Per un successo duraturo del trattamento, è necessaria la combinazione con misure relative all’alimentazione, all’attività fisica e alla terapia comportamentale.
  • L’opportunità di ricorrere a un supporto farmacologico deve essere sempre valutata caso per caso nell’ambito di un consulto medico.

Che cos’è un’iniezione dimagrante?

Un’iniezione dimagrante è un medicinale soggetto a prescrizione medica destinato al trattamento del sovrappeso e dell’obesità. L’obesità è considerata una malattia cronica ed è associata a un aumento del rischio di numerose malattie secondarie.

I principi attivi vengono iniettati sotto la pelle (per via sottocutanea) e influenzano diversi meccanismi dell’organismo. Questi includono la sensazione di fame, il senso di sazietà e lo svuotamento gastrico, con l’obiettivo di facilitare la perdita di peso.

L’iniezione dimagrante può aiutare le persone obese o in sovrappeso a ridurre il proprio peso in modo duraturo. Tuttavia, è importante sottolineare che la perdita di peso mediante iniezione non sostituisce un cambiamento duraturo nell’alimentazione, nell’attività fisica e nello stile di vita.

Si parla di obesità a partire da un indice di massa corporea (IMC) pari a 30 o superiore. In alcuni casi, è possibile prendere in considerazione la terapia farmacologica già a partire da un IMC ≥ 27, qualora siano presenti malattie concomitanti legate al peso.

Per il trattamento farmacologico dell’obesità si utilizzano agonisti del recettore del GLP-1 come la semaglutide o la liraglutide. Inoltre, è disponibile la tirzepatide, un principio attivo che agisce sia sul recettore del GLP-1 che sul recettore del GIP.

Studi clinici¹ dimostrano l’efficacia delle terapie a base di incretine per la riduzione del peso. A seconda del principio attivo utilizzato, della dose e dei cambiamenti adottati nello stile di vita, si ottiene una perdita di peso media pari al 10–20% circa del peso iniziale in un periodo di circa 1 anno, sebbene i risultati individuali possano variare.

Il trattamento deve essere sempre seguito da un medico e non sostituisce un cambiamento a lungo termine dello stile di vita. Di conseguenza, la linea guida tedesca S3 raccomanda di integrare sempre la terapia farmacologica in un approccio terapeutico multimodale che comprenda terapia nutrizionale, attività fisica e terapia comportamentale.

Quali sono gli effetti specifici di questi medicinali?

Riducono la sensazione di fame, aumentano il senso di sazietà e ritardano lo svuotamento gastrico. Gli studi clinici dimostrano una riduzione media del peso pari a circa il 10–20% del peso iniziale in un periodo di circa 1 anno, a seconda del principio attivo utilizzato, del dosaggio e delle misure di stile di vita adottate.

La perdita di peso mediante iniezione funziona davvero?

Sì. Studi clinici1,2,3 su principi attivi quali semaglutide, liraglutide e tirzepatide dimostrano che la perdita di peso mediante iniezione può portare a una significativa riduzione del peso corporeo nelle persone obese o in sovrappeso. A seconda del principio attivo, della dose e delle misure di stile di vita adottate, negli studi è stata osservata una riduzione media del peso pari a circa il 10–20% del peso iniziale.

Per un successo duraturo del trattamento, rimangono fondamentali una dieta equilibrata, un’attività fisica regolare e cambiamenti comportamentali a lungo termine.

Perché la perdita di peso mediante iniezione può essere vantaggiosa?

Il sovrappeso e l’obesità possono essere associati a diversi problemi di salute e malattie. Questi includono, tra l’altro:

  • diabete di tipo 2
  • ipertensione
  • malattie cardiovascolari
  • problemi alle articolazioni e alla schiena
  • apnea notturna
  • disturbi del metabolismo lipidico

Anche fattori psicologici, ormonali o ortopedici possono influenzare il peso corporeo o manifestarsi in concomitanza con il sovrappeso. Questi includono, ad esempio:

  • depressione o ansia
  • malattie della tiroide
  • sindrome ovarica poliendocrino-metabolica (PMOS; in precedenza denominata sindrome dell’ovaio policistico, PCOS)
  • mobilità limitata o dolori cronici

La riduzione del peso può essere quindi di beneficio dal punto di vista medico, a seconda della situazione individuale, e dovrebbe essere integrata in un programma globale a lungo termine sotto controllo medico.

Quando è indicato ricorrere a un’iniezione dimagrante?

Il trattamento mediante iniezione dimagrante può essere preso in considerazione in presenza di indicazioni mediche appropriate, in particolare in caso di obesità o di sovrappeso con malattie concomitanti legate al peso, quando le sole misure legate allo stile di vita non sono sufficientemente efficaci. L’opportunità di ricorrere a un’iniezione dimagrante viene sempre decisa dal medico curante previa valutazione individuale. In tale valutazione vengono presi in considerazione fattori quali l’IMC, eventuali malattie preesistenti e concomitanti, precedenti tentativi di perdita di peso e fattori di rischio personali.

Le iniezioni dimagranti possono anche proteggere dal diabete di tipo 2?

Gli studi indicano che le terapie a base di incretine possono ridurre il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2, in particolare nelle persone con prediabete.

Questo effetto si basa su diversi meccanismi: oltre a una migliore regolazione della glicemia, la riduzione del peso e la conseguente perdita di grasso corporeo, principalmente grasso viscerale, contribuiscono in modo significativo a una maggiore sensibilità all’insulina.

Tuttavia, le iniezioni dimagranti non sostituiscono una prevenzione mirata del diabete, ma fanno parte di un approccio terapeutico globale che comprende misure relative all’alimentazione, all’attività fisica e alla terapia comportamentale.

Quali altri benefici per la salute possono avere le iniezioni dimagranti?

Oltre alla perdita di peso, alcuni studi1,2,3 indicano effetti positivi sulla pressione arteriosa, sui livelli di lipidi nel sangue e su altri fattori di rischio cardiometabolici.

Inoltre, vi sono indicazioni di possibili benefici per altri aspetti della salute, tra cui le malattie cardiovascolari, la salute dei reni e determinati rischi neurologici. Alcuni effetti non sembrano essere spiegabili esclusivamente con la perdita di peso, ma potrebbero essere associati anche a effetti diretti sul metabolismo, sui processi infiammatori e sulle funzioni vascolari.

Quali effetti sono rilevanti a livello individuale dipende tuttavia dalle malattie preesistenti, dal principio attivo e dall’obiettivo terapeutico.

Come agiscono nell’organismo le iniezioni dimagranti?

Tutte le iniezioni dimagranti attualmente autorizzate si basano su terapie a base di incretine. Intervengono in modo mirato sulla regolazione ormonale della fame, della sazietà e della glicemia.

Quali principi attivi sono contenuti nelle iniezioni dimagranti?

Per il trattamento del sovrappeso e dell’obesità sono attualmente autorizzati i seguenti principi attivi:

  • Wegovy® (semaglutide) e Saxenda® (liraglutide): agonisti del recettore del GLP-1 che aumentano la sensazione di sazietà, rallentano lo svuotamento gastrico e regolano la glicemia.
  • Mounjaro® (tirzepatide): agonista a doppia azione che si lega ai recettori del GLP-1 e del GIP, in grado di ridurre maggiormente l’appetito e di migliorare il rilascio di insulina.
Perché con un’iniezione dimagrante può essere più facile mangiare meno?

L’appetito e la fame sono influenzati, tra l’altro, dalla regolazione della glicemia, dai segnali ormonali provenienti dal tratto gastrointestinale e dal centro della sazietà nel cervello. Le terapie a base di incretine agiscono proprio su questi meccanismi, riducendo la sensazione di fame, aumentando il senso di sazietà e ritardando lo svuotamento gastrico.

Tuttavia, l’assunzione di cibo indotta da fattori emotivi o psicologici può essere influenzata solo in misura limitata.

Quanto dura il trattamento con un’iniezione dimagrante?

Il trattamento con un’iniezione dimagrante è generalmente a lungo termine. I primi effetti, come una diminuzione della sensazione di fame o una riduzione della quantità di cibo consumata, si manifestano spesso già dopo alcune settimane. La perdita di peso generalmente si sviluppa nell’arco di diversi mesi, in particolare dopo aver raggiunto la dose adeguata per il singolo paziente.

La durata della terapia e il dosaggio vengono stabiliti dal medico curante insieme a te. È importante sapere che l’effetto dura solo finché si continua a utilizzare il medicinale.

L’iniezione dimagrante agisce in modo diverso nei maschi e nelle femmine?

Le differenze sono nel complesso minime. Gli studi indicano che le donne con un peso iniziale inferiore ottengono in alcuni casi risultati leggermente migliori. Tuttavia, nel complesso, sia le donne che gli uomini rispondono in modo positivo alla terapia.²

Per chi è indicata un’iniezione dimagrante?

Le iniezioni dimagranti vengono prescritte in caso di:

  • IMC ≥ 30 (obesità) oppure
  • IMC ≥ 27 in presenza di malattie concomitanti legate al peso (ad es. ipertensione arteriosa, disturbi del metabolismo lipidico).
L’iniezione dimagrante è adatta a tutti?

No. Il trattamento non è indicato, tra l’altro, in caso di gravidanza o allattamento, in presenza di determinate malattie della tiroide (ad es. carcinoma midollare della tiroide o sindrome MEN-2) e in caso di gravi malattie gastrointestinali. La decisione sull’opportunità della terapia viene sempre presa dal medico caso per caso.

Come si somministrano e si conservano le iniezioni dimagranti?

L’iniezione viene somministrata per via sottocutanea (sotto la pelle), solitamente nell’addome, nella coscia o nella parte superiore del braccio. La frequenza di somministrazione dipende dal principio attivo.

Posso somministrarmi da solo l’iniezione dimagrante?

Sì. Le iniezioni dimagranti sono pensate per essere somministrate autonomamente, secondo le istruzioni del medico.

È importante:

  • cambiare regolarmente i punti di iniezione,
  • conservare adeguatamente il prodotto (2–8 °C, non congelare) e
  • rispettare le indicazioni del fabbricante.
Con quale frequenza devo somministrarmi l’iniezione dimagrante?
  • 1 volta a settimana: semaglutide (Wegovy®), tirzepatide (Mounjaro®)
  • 1 volta al giorno: liraglutide (Saxenda®)
Come si conserva correttamente l’iniezione dimagrante?

I medicinali vanno conservati in frigorifero a una temperatura di 2–8 °C, non devono essere congelati e devono essere protetti dalla luce. A seconda del preparato, le penne già utilizzate possono essere conservate a temperatura ambiente (max 30 °C) per un periodo di tempo limitato. Fanno fede le indicazioni riportate nel rispettivo foglio illustrativo.

Che ruolo hanno l’alimentazione e l’attività fisica durante la terapia?

L’alimentazione e l’attività fisica sono fondamentali per il successo a lungo termine di un trattamento con iniezioni dimagranti. Sono raccomandabili:

  • una riduzione moderata e personalizzata dell’apporto calorico,
  • un’alimentazione ricca di proteine e fibre per favorire la sensazione di sazietà e garantire un apporto nutrizionale adeguato,
  • un’attività fisica regolare, in particolare esercizi di potenziamento muscolare per mantenere la massa muscolare durante la perdita di peso.

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) indica i seguenti valori target per l’attività fisica negli adulti:

  • 150–300 minuti di attività fisica moderata alla settimana
     (ad es. camminata veloce, bicicletta, nuoto)
     oppure
  • 75–150 minuti di attività fisica intensa alla settimana,
  • inoltre esercizi di potenziamento muscolare almeno due giorni alla settimana.

Importante: questi dati rappresentano valori target indicativi. Soprattutto all’inizio vale la seguente regola: qualsiasi attività fisica conta. Anche brevi passeggiate e una maggiore attività fisica quotidiana sono utili. Tuttavia, l’obiettivo dovrebbe essere quello di aumentare gradualmente il livello di attività fisica e avvicinarsi nel lungo termine ai livelli raccomandati.

Perché queste misure sono così importanti nonostante il trattamento con iniezioni dimagranti?

L’alimentazione, l’attività fisica e i cambiamenti comportamentali a lungo termine favoriscono gli effetti dei medicinali e contribuiscono a una perdita di peso duratura.

Inoltre, possono:

  • aiutare a mantenere la massa muscolare
  • migliorare la salute cardiovascolare
  • ridurre il rischio di un nuovo aumento di peso
  • influenzare positivamente effetti indesiderati quali stipsi o disturbi circolatori

Pertanto, le iniezioni dimagranti non sono considerate una soluzione a sé stante, ma fanno parte di un approccio terapeutico globale.

Quali effetti indesiderati possono verificarsi?

Come ogni trattamento medico, le iniezioni dimagranti possono avere effetti indesiderati. I più comuni comprendono:

  • disturbi gastrointestinali (ad es. nausea, diarrea, vomito o stipsi)
  • stanchezza
  • mal di testa

È importante sottoporsi a controlli regolari da parte del medico per garantire la sicurezza del trattamento e individuare tempestivamente eventuali rischi. Un aumento graduale della dose può migliorare la tollerabilità.

In casi molto rari sono stati osservati effetti indesiderati più gravi, come l’infiammazione del pancreas (pancreatite). Inoltre, in studi preclinici condotti sugli animali, alcuni agonisti del recettore del GLP-1 si sono dimostrati in grado di aumentare il rischio di tumori alla tiroide. Finora non è stato possibile dimostrare in modo inequivocabile una correlazione analoga nell’uomo; tuttavia, alcune malattie della tiroide sono considerate criteri di esclusione per la terapia.

Quanto sono sicure le iniezioni dimagranti?

Nel complesso, le iniezioni dimagranti sono considerate ben tollerate. La maggior parte degli effetti indesiderati è di natura transitoria e interessa il tratto gastrointestinale, in particolare all’inizio del trattamento. Le complicanze gravi sono rare, ma richiedono un monitoraggio e un controllo medico periodico.

Esistono rischi noti a lungo termine?

Per diversi principi attivi appartenenti al gruppo delle iniezioni dimagranti sono ora disponibili dati provenienti da ampi studi clinici condotti per periodi di diversi anni. Finora non sono stati riscontrati problemi di sicurezza nuovi o inattesi.

I rischi noti, come una rara infiammazione del pancreas (pancreatite) o indicazioni provenienti da studi sugli animali relative ad alcune patologie della tiroide, continuano a essere oggetto di osservazione scientifica e vengono valutati in modo costante nell’ambito della sicurezza dei medicinali.

Naturalmente non sono ancora disponibili dati a lunghissimo termine, che coprano diversi decenni, in quanto i principi attivi non sono in uso da così tanto tempo.

In via precauzionale, alcune malattie preesistenti sono considerate controindicazioni (motivi medici per i quali si sconsiglia l’uso di un medicinale). Rimangono quindi importanti i controlli medici regolari.

In che modo l’iniezione dimagrante influisce sugli effetti di altri medicinali?

Se utilizzi l’iniezione dimagrante insieme ad altri medicinali, potrebbero verificarsi delle interazioni. L’iniezione dimagrante, tra gli altri effetti, rallenta lo svuotamento gastrico. Di conseguenza i medicinali assunti per bocca (via orale) in compresse o in forma liquida possono impiegare più tempo per raggiungere la circolazione sanguigna e agire. Ciò può riguardare in particolare i medicinali che devono agire rapidamente.

Importante: a causa del ritardo nello svuotamento gastrico, l’assorbimento e l’effetto di alcuni medicinali possono variare. Prima di iniziare il trattamento, informa il medico di tutti i medicinali che stai assumendo, per evitare rischi e interazioni.

Interazioni tipiche con i medicinali

  • Metformina: un medicinale per il trattamento del diabete di tipo 2. Di norma, in combinazione con le iniezioni dimagranti, non sono previste interazioni rilevanti né un aumento del rischio di ipoglicemia. Tuttavia è consigliabile consultare il medico, in particolare se si assumono altri medicinali ipoglicemizzanti.
  • Contraccettivi orali (pillola anticoncezionale): l’efficacia dei contraccettivi orali rimane solitamente inalterata anche con molte iniezioni dimagranti. Tuttavia, per Mounjaro® (tirzepatide) valgono alcune raccomandazioni particolari: poiché la tirzepatide può rallentare lo svuotamento gastrico, l’assorbimento della pillola può essere temporaneamente compromesso.
  • Si raccomanda pertanto di utilizzare un metodo di barriera non ormonale, come il preservativo, per 4 settimane dopo l’inizio del trattamento e dopo ogni aumento della dose. In alternativa, si può prendere in considerazione un metodo di contraccezione non orale, come la spirale o i contraccettivi impiantabili. È consigliabile consultare il medico curante.
  • Paracetamolo: all’inizio della terapia l’effetto può manifestarsi in modo ritardato. Dopo un periodo di adattamento, l’insorgenza dell’effetto torna alla normalità.
  • Atorvastatina: l’efficacia di questo medicinale nel trattamento dei livelli elevati di lipidi nel sangue non è influenzata in modo rilevante dall’iniezione dimagrante.
  • Digossina: nessuna interazione significativa; è comunque consigliabile consultare un medico.
  • Antidepressivi: alcuni antidepressivi possono favorire l’aumento di peso o aumentare gli effetti indesiderati dell’iniezione dimagrante. In questi casi è opportuno un attento monitoraggio medico.
  • Markumar/warfarin: l’effetto anticoagulante rimane inalterato. Si raccomandano controlli regolari del sangue.
  • Antibiotici: in caso di assunzione, è necessario informare il medico curante in merito all’uso dell’iniezione dimagrante.

Importante: non associare l’iniezione dimagrante con altri medicinali dimagranti!

Interazioni nella vita quotidiana: come interagisce l’iniezione dimagrante con alcol, fumo, cannabis e attività sportiva?

Non solo i medicinali, ma anche alcune delle abitudini quotidiane possono influenzare l’effetto dell’iniezione dimagrante e causare interazioni. Abbiamo raccolto qui per te le più importanti:

L’iniezione dimagrante e l’alcool

L’alcool può influenzare i livelli di glicemia e aumentare il rischio di ipoglicemia. A seconda della bevanda, può anche verificarsi un aumento della glicemia. Se si consuma alcol, ciò dovrebbe avvenire solo molto raramente e in piccole quantità, sempre previa consultazione del proprio medico.

L’iniezione dimagrante e il fumo

Finora non sono stati condotti studi sulle possibili interazioni tra il trattamento mediante iniezione dimagrante e il fumo. Tuttavia, dovresti tenere a mente che il fumo aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e disturbi circolatori, rischio che è già più elevato in caso di sovrappeso.

L’iniezione dimagrante e la cannabis

Non esistono ancora studi scientifici che dimostrino la presenza di interazioni tra il trattamento mediante iniezione dimagrante e l’uso di cannabis. Tuttavia, in caso di utilizzo concomitante, è possibile che si manifestino gli effetti indesiderati di entrambe le sostanze. Ad esempio, se quando consumi la cannabis il tuo appetito aumenta notevolmente, ciò può avere un effetto negativo sulla perdita di peso desiderata.

L’iniezione dimagrante e l’attività sportiva

L’attività fisica regolare può favorire la riduzione del peso e avere effetti positivi sulla salute cardiovascolare e sulla massa muscolare.

In genere, le iniezioni dimagranti non causano episodi di ipoglicemia nelle persone che non soffrono di diabete di tipo 2. Nelle persone affette da diabete di tipo 2, il rischio può aumentare quando si usano contemporaneamente medicinali ipoglicemizzanti aggiuntivi come l’insulina o le sulfaniluree.

In caso di dubbi, può essere utile concordare l’attività fisica e la terapia con il medico curante.

Cosa puoi fare se l’iniezione dimagrante non ha effetto?

Se, nonostante un uso corretto, entro circa 12–16 settimane non si osservano progressi significativi, è consigliabile riesaminare la terapia insieme al medico. In tale occasione, è possibile valutare se sia necessario aggiustare la dose, escludere errori di somministrazione oppure ottimizzare misure di supporto quali l’alimentazione e l’attività fisica.

Cosa fare se non si ottiene il risultato desiderato in termini di perdita di peso?

Se la perdita di peso desiderata non si verifica, è opportuno sottoporsi a una nuova valutazione medica. A seconda delle situazioni, può essere utile un aggiustamento della dose, un cambiamento del preparato o un’intensificazione delle misure relative all’alimentazione e all’attività fisica.

Cosa succede dopo l’interruzione dell’iniezione dimagrante?

Dopo l’interruzione dell’iniezione dimagrante, l’effetto farmacologico sulla regolazione dell’appetito diminuisce. I segnali ormonali relativi alla fame e alla sazietà tornano alla normalità, per cui molte persone avvertono nuovamente una sensazione di fame più intensa. Di conseguenza, può verificarsi un aumento di peso, soprattutto se non vengono mantenute le misure di stile di vita adottate.

È possibile prevenire l’effetto yo-yo?

Sono utili un cambiamento strutturato delle abitudini alimentari, un’attività fisica regolare e strategie di terapia comportamentale che favoriscano il mantenimento a lungo termine delle nuove abitudini alimentari e dell’attività fisica.

Quali nuovi principi attivi sono attualmente oggetto di ricerca?

Oltre ai preparati già autorizzati, sono oggetto di intensa attività di ricerca nuovi approcci farmacologici per il trattamento dell’obesità.

Esistono nuovi principi attivi e sviluppi futuri per le iniezioni dimagranti?

Sì. Nella ricerca sull’obesità sono in fase di sviluppo nuovi principi attivi che vanno oltre i meccanismi basati sul GLP-1 e sul GIP finora utilizzati.

Un esempio è la retatrutide, un triplo agonista che agisce anche sul recettore del glucagone. Attraverso l’attivazione di diverse vie di segnalazione ormonale, si mira a influenzare in modo più marcato, oltre all’appetito e al senso di sazietà, anche il consumo di energia e il metabolismo dei grassi.

Anche CagriSema è in fase di studio. Si tratta di una combinazione di semaglutide e dell’analogo dell’amilina cagrilintide, che, tra gli altri effetti, dovrebbe influire ulteriormente sul senso di sazietà e sulla perdita di peso.

Entrambi i principi attivi sono ancora in fase di sviluppo clinico e non sono attualmente autorizzati.

Sono in corso ulteriori studi sulle iniezioni dimagranti esistenti?

Sì. Anche i principi attivi già autorizzati, come la tirzepatide, sono oggetto di ulteriori ricerche. L’attenzione è rivolta a schemi di dosaggio ottimizzati e a combinazioni di diversi ormoni, al fine di migliorare ulteriormente l’efficacia e la tollerabilità.

Questi nuovi medicinali sono già disponibili?

No. Sebbene i primi studi mostrino effetti promettenti sulla perdita di peso, questi principi attivi sono ancora in fase di sviluppo clinico. Attualmente non sono autorizzati e non sono disponibili al di fuori degli studi clinici.

Quanto costa un’iniezione dimagrante?

I costi delle iniezioni dimagranti variano a seconda del principio attivo, del dosaggio e del fornitore.

A seconda del preparato, la spesa mensile può variare da diverse decine a diverse centinaia di euro.

Le iniezioni dimagranti sono rimborsate dal servizio sanitario?

In Italia, il costo delle iniezioni dimagranti come Wegovy®, Mounjaro® o Saxenda® non è attualmente coperto dal servizio sanitario se utilizzate per la perdita di peso.

Le assicurazioni sanitarie private possono rimborsare parzialmente o totalmente i costi, a seconda del piano tariffario, del contratto assicurativo e della motivazione medica. Spesso è necessaria una richiesta preventiva di copertura dei costi o un parere medico.

Perché il servizio sanitario non si fa carico dei costi, nonostante l’obesità sia una malattia?

Il motivo non è una mancanza di efficacia terapeutica, bensì la classificazione giuridica come medicinale legato allo stile di vita.

Le assicurazioni sanitarie private coprono i costi delle iniezioni dimagranti?

Le assicurazioni sanitarie private possono coprire i costi, ma non automaticamente. L’eventuale rimborso e la sua entità dipendono dal piano tariffario individuale, dall’indicazione medica e dalle condizioni contrattuali. Prima di iniziare la terapia, gli assicurati dovrebbero concordare per iscritto i costi con la propria compagnia assicurativa privata.

Quanto costa un’iniezione dimagrante?

I costi di un’iniezione dimagrante variano a seconda del principio attivo, del dosaggio e del fornitore.

Attualmente, il sistema sanitario non si fa carico del costo di medicinali come Wegovy®, Mounjaro® o Saxenda® quando vengono utilizzati per la riduzione del peso. Le assicurazioni sanitarie private possono coprire parzialmente i costi a seconda del piano tariffario e dell’indicazione medica.

Poiché i prezzi possono variare a seconda del preparato e del fornitore, è opportuno richiedere una consulenza personalizzata prima di iniziare il trattamento.

Importante: le iniezioni dimagranti sono soggette a prescrizione medica e devono essere utilizzate esclusivamente previo consulto medico.

Dove e come è possibile procurarsi in modo sicuro le iniezioni dimagranti?

In Germania, le iniezioni dimagranti sono medicinali soggetti a prescrizione medica. Possono essere acquistate esclusivamente dietro prescrizione medica e presso farmacie autorizzate, sia in loco che tramite farmacie online affidabili.

L’acquisto tramite offerte senza prescrizione medica, dall’estero o da fonti non verificate comporta rischi considerevoli. Spesso si tratta di prodotti contraffatti o conservati in modo improprio, che possono causare errori di dosaggio e gravi effetti indesiderati.

Nel linguaggio comune, l’iniezione dimagrante viene spesso chiamata “iniezione per dimagrire”.

Come riconosco una farmacia online affidabile?

Le farmacie online affidabili dispongono di:

  • un logo di sicurezza UE valido,
  • informazioni complete sui titolari del sito,
  • e richiedono sempre una ricetta medica.

Gli elenchi delle farmacie online autorizzate sono disponibili su siti ufficiali, ad esempio sul sito dell’Istituto federale tedesco per i medicinali e i dispositivi medici (BfArM).

Come dosare correttamente l’iniezione dimagrante

Con l’ausilio di una penna pre-riempita, inietti il principio attivo dell’iniezione dimagrante sotto la pelle. Affinché il tuo corpo possa abituarsi gradualmente al principio attivo e per ridurre gli effetti indesiderati come nausea o problemi digestivi, la dose viene aumentata gradualmente. Il dosaggio esatto e lo schema di somministrazione vengono stabiliti individualmente dal tuo medico curante.

Di seguito sono riportati gli schemi di dosaggio per le più comuni iniezioni dimagranti:

Principio attivo Dose iniziale Aumento della dose Dose di mantenimento
Wegovy® (semaglutide) 0,25 mg una volta alla settimana Graduale, di norma ogni 4 settimane 2,4 mg una volta alla settimana
Mounjaro® (terzepatide) 2,5 mg una volta alla settimana Graduale, all’incirca ogni 4 settimane. L’aggiustamento viene effettuato previo consulto medico Personalizzata, fino a un massimo di 15 mg
Saxenda® (liraglutide) 0,6 mg una volta al giorno Graduale, di norma settimanale 3,0 mg una volta al giorno

In che modo le iniezioni dimagranti si differenziano dall’iniezione lipolitica?

L’iniezione dimagrante agisce a livello sistemico sulla fame, sul senso di sazietà e sul metabolismo, e serve al trattamento del sovrappeso e dell’obesità.

In cosa si differenzia l’iniezione lipolitica?
Viene iniettata localmente per ridurre piccoli accumuli di grasso e non è indicata per la perdita di peso generale.

Alternative alle iniezioni dimagranti

Le iniezioni dimagranti non sono adatte a tutti. Se si verificano effetti indesiderati o se questi persistono per un periodo prolungato, se soffri di determinate malattie preesistenti o se con l’iniezione dimagrante non raggiungi la perdita di peso sperata, esistono opzioni di trattamento alternative.

Per capire quale sia la più adatta a te, ti consigliamo di parlarne con il medico curante.

Altri medicinali per la perdita di peso

Oltre ai medicinali a base di incretine, esistono altri medicinali che possono essere utilizzati per ridurre il peso corporeo in caso di obesità. Questi comprendono, tra gli altri, gli inibitori della lipasi come orlistat, che inibiscono la digestione dei grassi nell’intestino e riducono così l’assorbimento di una parte dei grassi alimentari.

Interventi chirurgici

Gli interventi bariatrici (ossia gli interventi di chirurgia dell’obesità) vengono eseguiti con l’obiettivo di modificare lo stomaco, l’intestino o entrambi al fine di indurre una perdita di peso. Gli interventi più comuni sono

  • Anello gastrico
  • Gastrectomia verticale
  • Bypass gastrico

Di norma, il servizio sanitario copre il costo dell’intervento a partire da un IMC di 40 oppure, in caso di patologie gravi preesistenti, a partire da un IMC di 35.

Quanto sono efficaci le iniezioni dimagranti rispetto ad altri metodi?

Secondo alcuni studi1,2, le iniezioni dimagranti sono tra le terapie farmacologiche più efficaci contro il sovrappeso e l’obesità. Gli studi clinici mostrano una riduzione media del peso corporeo pari a circa il 10–20% del peso iniziale, a seconda del principio attivo, della dose e delle misure di stile di vita adottate. Per un successo duraturo sono fondamentali un’alimentazione attenta all’apporto calorico, l’attività fisica e strategie comportamentali.

Domande frequenti

Quali principi attivi sono contenuti nelle iniezioni dimagranti?

Le iniezioni dimagranti contengono principi attivi appartenenti al gruppo delle terapie a base di incretine. Questi includono:

  • Wegovy® (semaglutide) e Saxenda® (liraglutide): appartengono alla classe degli agonisti del recettore del GLP-1. Questi principi attivi aumentano il senso di sazietà, rallentano lo svuotamento gastrico e regolano la glicemia.
  • Mounjaro® (terzepatide) con doppia azione: si lega sia ai recettori del GLP-1 sia ai recettori del GIP e può quindi ridurre in modo più marcato l’appetito e migliorare il rilascio di insulina.
Le iniezioni dimagranti sono adatte a tutti o ci sono dei requisiti?

No. Le iniezioni dimagranti vengono prescritte soprattutto a persone con:

  • un IMC pari o superiore a 30 (obesità) oppure
  • un IMC pari o superiore a 27 in presenza di malattie concomitanti legate al peso, come ipertensione o disturbi del metabolismo lipidico.

Si sconsiglia l’uso in caso di:

  • gravidanza e allattamento,
  • alcuni tipi di tumore (ad es. carcinoma midollare della tiroide),
  • neoplasie endocrine multiple (MEN 2),
  • gravi malattie gastrointestinali o allergie al principio attivo.

L’idoneità al trattamento deve essere sempre valutata individualmente da un medico.

Quanto sono efficaci le iniezioni dimagranti rispetto ad altri metodi?

Secondo alcuni studi1,2,3, le iniezioni dimagranti sono tra le terapie farmacologiche più efficaci contro l’obesità.

Gli studi clinici mostrano una riduzione media del peso corporeo pari a circa il 10–20% del peso iniziale, a seconda del principio attivo, della dose e delle misure di stile di vita adottate.

Per un successo duraturo sono fondamentali un’alimentazione attenta all’apporto calorico, l’attività fisica e strategie comportamentali.

Quali altri benefici per la salute possono avere le iniezioni dimagranti?

Oltre alla perdita di peso, alcuni studi¹˒²˒³ indicano effetti positivi sulla pressione arteriosa, sui livelli di lipidi nel sangue e su altri fattori di rischio cardiometabolici.

Inoltre, vi sono indicazioni di possibili benefici per altri aspetti della salute, tra cui le malattie cardiovascolari, la salute dei reni e determinati rischi neurologici.

Alcuni effetti non sembrano essere spiegabili esclusivamente con la perdita di peso, ma potrebbero essere associati anche a effetti diretti sul metabolismo, sui processi infiammatori e sulle funzioni vascolari.

Quali effetti sono rilevanti a livello individuale dipende tuttavia dalle malattie preesistenti, dal principio attivo e dall’obiettivo terapeutico.

Quali effetti indesiderati possono verificarsi?

Sono frequenti disturbi gastrointestinali quali nausea, vomito o diarrea, soprattutto all’inizio della terapia. Questi effetti di solito scompaiono dopo un certo periodo di tempo.

Effetti indesiderati più rari, ma gravi, comprendono:

  • infiammazione del pancreas (pancreatite),
  • reazioni allergiche gravi,
  • molto raramente problemi alla cistifellea.

In caso di disturbi persistenti, è necessario rivolgersi al medico per verificare la dose o cambiare il preparato.

Posso somministrarmi da solo l’iniezione dimagrante?

Sì, le iniezioni dimagranti vengono somministrate per via sottocutanea (sotto la pelle), solitamente nell’addome, nella coscia o nella parte superiore del braccio. A seconda del preparato:

  • 1 volta al giorno (ad es. Saxenda®) oppure
  • 1 volta alla settimana (ad es. Mounjaro®, Wegovy®).

È importante:

  • usare correttamente la penna
  • cambiare regolarmente i punti di iniezione
  • conservare correttamente il prodotto (2–8 °C, non congelare)

Prima dell’uso, è necessario leggere attentamente le indicazioni del fabbricante e il foglio illustrativo. Molti fabbricanti mettono inoltre a disposizione istruzioni passo-passo o video dimostrativi.

Riferimenti
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